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AREE DI INTERESSE

HRIC promuove la tutela dei diritti umani a tutti i livelli, attraverso l'organizzazione di seminari, conferenze, workshop ed altri eventi culturali, formativi e informativi. L'Associazione svolge ricerche, studi e analisi di settore e ne agevola la diffusione mediante pubblicazioni scientifiche e divulgative. Partecipa ad attività di sensibilizzazione, lobbying e advocacy a livello governativo nazionale, europeo ed internazionale.

Coopera con persone, enti, associazioni (nazionali o non) aventi finalità analoghe e si propone altresì di fornire assistenza legale alle vittime di violazioni dei diritti umani, costituendosi in giudizio nei procedimenti civili, penali e amministrativi. In particolare, HRIC fornisce supporto e assistenza alle iniziative di contenzioso strategico (strategic litigation) avanti ad autorità giudiziaria nazionali e internazionali come ad esempio la Corte Europea dei diritti dell’uomo, e organismi non giudiziari come i Punti di Contatto Nazionale (PCN) dell’OCSE.​

Tuteliamo i diritti umani.

Accesso alla giustizia
Parità di trattamento e non-discriminazione
Libertà di circolazione
Libertà di religione
Diritto a un ambiente salubre
Diritto a un giusto processo
Diritto alla vita privata e familiare

AREE DI INTERESSE

Imprese e Diritti Umani

Lo squilibrio esistente tra i sistemi socio-economici costituisce, al giorno d’oggi, uno tra i principali ostacoli a un’effettiva attuazione dei diritti umani. Le imprese - soprattutto le grandi multinazionali - godono infatti di un ruolo economico e contrattuale tale da condizionare la tutela dei diritti dei singoli.

 

Il processo di affermazione dei diritti umani non può dunque più prescindere dal necessario coinvolgimento delle imprese. L’adozione nel 2011 dei Principi Guida ONU in materia di Impresa e Diritti Umani costituisce un importante passo verso il riconoscimento delle responsabilità del settore privato in materia di diritti umani. Del pari, il crescente numero di casi promossi nei confronti delle imprese a livello globale conferma la tendenza dell'opinione pubblica e dell'Autorità giudiziaria a ritenere le aziende direttamente responsabili per le violazioni dei diritti umani.

 

Al fine quindi di prevenire, ridurre e fronteggiare il rischio di incorrere in violazioni dei diritti umani, alle imprese è richiesto di applicare il cosiddetto processo di Human Rights Due Diligence, come raccomandato dai Principi Guida ONU ed in particolare dal secondo pilastro.

 

All'interno di questo ambito, e sulla base delle finalità previste dallo Statuto, HRIC promuove una serie di attività, tra le quali:

 

  • la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul contenuto e l'implementazione dei Principi Guida ONU in materia di Imprese e Diritti Umani;

  • l'organizzazione di conferenze e seminari aperti al pubblico e agli esperti del settore;

  • l'attività di lobbying a livello governativo;

  • consultazione e supporto alle imprese nell'elaborazione ed applicazione del processo di reporting non-finanziario e Human Rights Due Diligence;

  • assistenza alle vittime di violazioni dei diritti umani nell'accesso ai rimedi giudiziali e stragiudiziali.

 

In caso si desideri approfondire questo argomento e conoscere le attività e l’impegno dell’Associazione, potete contattare:

Marta Bordignon: bordignon.hric@gmail.com

Giacomo Maria Cremonesi: cremonesi.hric@gmail.com

Beatrice Pesce: pesce.hric@gmail.com

Bianca Colette Mizzi: mizzi.hric@gmail.com

Martina Rogato: rogato.hric@gmail.com

D. Lgs. 231/2001 e prevenzione dei reati

In base alla disciplina italiana sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, introdotta dal D. Lgs. n. 231 del 8 giugno 2001, gli enti possono essere ritenuti responsabili per gli illeciti amministrativi dipendenti da reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio e, conseguentemente, possono essere condannati al pagamento di ingenti sanzioni pecuniarie.

Le persone giuridiche possono evitare tale responsabilità - eventualmente sottraendosi al pagamento della sanzione o, per lo meno, ottenendone una riduzione - solo qualora provino di aver adottato ed efficacemente attuato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

 

Mediante tali previsioni, il D. Lgs. n. 231/2001 ha favorito la diffusione tra le imprese italiane di una cultura della prevenzione che è senz'altro coerente con gli obiettivi della c.d. Human Rights Due Diligence. In questa prospettiva, il Piano di Azione Nazionale in materia di Imprese e Diritti Umani adottato dal Governo italiano nel 2016 si propone di condurre uno studio onnicomprensivo del D. Lgs. n. 231/2001 al fine di valutare un'estensione del suo ambito di applicazione alla luce dei Principi Guida ONU per le imprese e i diritti umani.

 

All'interno di questo ambito, e sulla base delle finalità previste dallo Statuto, HRIC promuove una serie di attività, tra le quali:

 

  • lo studio del Decreto n. 231/2001 per valutarne l’ampliamento in termini di obiettivi e di applicazione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle violazioni dei diritti umani da parte delle imprese;

  • l'organizzazione di conferenze e seminari aperti al pubblico e agli esperti del settore;

  • l'attività di lobbying a livello governativo;

  • consultazione e supporto alle imprese nell'elaborazione ed applicazione di Modelli 231;

  • assistenza alle vittime di violazioni dei diritti umani nell'accesso ai rimedi giudiziali e stragiudiziali.

 

In caso si desideri approfondire questo argomento e conoscere le attività e l’impegno dell’Associazione, potete contattare:

 

Maria Francesca Cucchiara: cucchiara.hric@gmail.com

Giacomo Maria Cremonesi: cremonesi.hric@gmail.com

Contenzioso in materia di Diritti Umani

Gli avvocati che aderiscono ad HRIC hanno sviluppato specifiche competenze nel rappresentare le persone fisiche e giuridiche che lamentano una violazione dei diritti umani, assistendoli nel contenzioso dinanzi alle giurisdizioni interne e internazionali, inclusa la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Tra i vari settori trattati in questo ambito, si pensi alle tutele anti-discriminatorie, ai diritti dei lavoratori, al diritto alla salute e a un ambiente salubre e al diritto alla vita privata e familiare.

Nel gestire il contenzioso in materia di diritti umani, HRIC è spinta da un approccio strategico. Infatti, crediamo che promuovere una causa in materia di diritti umani, riaffermando di volta in volta il diritto che si assume violato, costituisca il primo passo nella direzione di una maggiore giustizia sociale.

In caso si desideri approfondire questo argomento e conoscere le attività e l’impegno dell’Associazione, potete contattare:

Giacomo Maria Cremonesi: cremonesi.hric@gmail.com

Maria Francesca Cucchiara: cucchiara.hric@gmail.com

Diritto dell'Immigrazione

Il diritto dell'immigrazione è uno dei settori più sensibili sotto il profilo del rispetto dei diritti umani, in quanto espressione del diritto a un’esistenza libera e dignitosa. Tuttavia, proprio con riferimento a tale ambito il rispetto della dignità dell’uomo è messo in continua discussione dinanzi ad altri interessi, politici ed economici.

 

Il processo di effettiva affermazione dei diritti umani richiede, anche in questo settore, un coinvolgimento delle imprese. In questa prospettiva, il Piano d’Azione Nazionale adottato dall’Italia nel 2016 indica tra le proprie priorità il contrasto al caporalato e alle altre forme di lavoro forzato e irregolare, con particolare attenzione ai migranti e alle vittime di tratta.

 

In caso si desideri approfondire questo argomento e conoscere le attività e l’impegno dell’Associazione, potete contattare:

 

Maria Francesca Cucchiara: cucchiara.hric@gmail.com

Beatrice Pesce: pesce.hric@gmail.com

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